Milan, progetto fallito: rivoluzione a partire dalla dirigenza

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Ibrahimovic
ZLATAN IBRAHIMOVIC RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La sconfitta del Milan contro il Bologna è solo l’ultimo dei dramma sportivi dei rossoneri. La sconfitta al Dall’Ara ha fatto precipitare il Diavolo all’ottavo posto in classifica e ora la quarta posizione è diventata quasi impossibile da raggiungere. Ancora non matematicamente impossibile la qualificazione, ma se non si dovesse invertire la rotta sarà difficile recuperare il divario.

Milan, non solo allenatore e giocatori, nel mirino anche la società

In questo finale di stagione il Milan dovrà pensare di conservare un posto in Europa League, altrimenti il fallimento è anche economico. Se in campo si punta il dito a giocatori e allenatore, fuori dal campo, ci sono altri responsabili: la dirigenza ha la sua buona parte di colpe. Ad oggi si può dire che il progetto è fallito miseramente e i primi responsabili sono i dirigenti insieme alla proprietà.

L’attuale assetto non ha portato i risultati ipotizzati in estate, quando il Milan aveva come progetto principale la vittoria dello scudetto. si parlava di corsa allo scudetto. Il Milan non solo non è mai stato in corsa per il titolo sin dalla prima giornata di campionato, ma nemmeno per il quarto posto. Anche la società dovrà assumersi tutte le responsabilità. Nel mirino sono finiti Ibrahimovic, Furlani e Moncada, ma anche Gerry Cardinale che scegliendo una catena di comando debole ha dato il via ad una stagione che sta finendo nei peggiori dei modi. Sono stati spesi oltre 120 milioni di euro in cartellini, e se il risultato è un ottavo posto, è il momento di dividersi le responsabilità.