L’eliminazione in Champions League è stata seguita da una sconfitta in campionato. Il Milan, oramai irriconoscibile, non riesce a vincere. Dopo il Feyenoord, i rossoneri perdono 2-1 a Torino in campionato e vedono allontanarsi il quarto posto che vale la qualificazione alla massima competizione europea, obiettivo minimo imposto dalla società all’inizio dell’anno.
Milan, male anche in campionato: tutti sotto accusa
Tutto inizia male a Torino: il Milan va sotto di un gol già dopo 5 minuti per una “papera fantozziana” di Maignan che calcia la sfera addosso a Thiaw (e puntualmente la stessa sfera finisce lenta e baldanzosa in rete). Non la prima, ma l’ennesima in questo campionato. Un anno da dimenticare per il portiere francese.
Il Milan prova a vincere in tutti i modi, prova prima a trovare il gol del pareggio, ma sembra impossibile dopo il primo rigore sbagliato in carriera da Pulisic e un palo esterno di Joao Felix.
Il gol per i rossoneri arriva grazie a Reijnders, che trova il pareggio e si conferma sempre più capocannoniere del Milan in questo campionato. La squadra di Conceiçao cerca il gol della vittoria, ma ad arrivare è il 2-1 del Toro firmato Gineitis che sfrutta l’ennesimo orrore di una difesa e supera Maignan.
Non è giusto ridurre i guai del Milan solo agli errori dei singoli giocatori, anche il tecnico Conceicao pare aver perso completamente la bussola della squadra. A Torino ha riproposto quasi per intero la formazione che ha giocato contro il Feyenoord, un vero azzardo. Conceicao, chiamato per cercare di ravvivare un ambiente spento e troppo spesso demotivato, non ha evidentemente risolto, il Milan resta spento e poco concreto sul campo.